This is Halloween, Halloween, Halloween

Evil_Jack_O_Lantern_by_ligoscheffer

Girando per le viuzze delle città, in questo periodo, non posso fare a meno di notare di come moltissimi negozi si siano preparati ad accogliere Halloween il quale nonostante non sia una festa della nostra tradizione, è indubbiamente entrata a pieno diritto dell’immaginario collettivo (celebrata soprattutto dalle generazioni più giovani). Grazie alla globalizzazione, lo scambio tra culture è continuo e spesso, come in qesto caso, si tende ad interiorizzare costumi di altri paesi. Così, la vigilia di ognissanti (festa religiosa cattolica), anche nel nostro paese, i bambini si travestono con maschere paurose e vagano di casa in casa domandando “dolcetto schezetto”.

UN PO’ DI STORIA

La parola Halloween ha un’origine anglosassone e probabilmente deriva da una contrazione della frase “All Hallows Eve” ovvero
la notte di Ognissanti. Nell’Irlanda celtica questa notte coincideva con la fine dell’estate e i colori tipici erano l’arancio, per ricordare la mietitura e quindi la fine dell’estate ed il nero per simboleggiare l’imminente buio dell’inverno. E’ per questo motivo che i colori che caratterizzano Halloween sono l’arancio ed il nero.

Narra una leggenda che gli spiriti erranti dei morti durante l’anno, tornassero la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l’anno successivo. Ovviamente i vivi non volevano essere posseduti! I contadini dei villaggi, perciò, rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini, rendendo i loro corpi orribili mascherandosi da mostri e gironzolando tra le case per far  scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano.

Le tradizioni che accompagnano la notte di Halloween sono due:  “Dolcetto o scherzetto” ha origini lontane e si dice che il 1° novembre, i primi Cristiani vagassero di villaggio in villaggio elemosinando un po’ di “pane d’anima”, un dolce di forma quadrata con l’uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori. La tradizione di Jack-o-lantern deriva probabilmente dal folklore iralndese. Si racconta che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno. In origine erano usati i cavoli rapa ma poi si scoprì che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt’oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.

Io, da amante delle feste in maschera e dei travestimenti, spero di prendere parte a qualche evento e penso proprio di dovermi sbrigare a trovare qualche idea per un costume. Intanto vi lascio con delle foto del nostro costume del carnevale passato: i blues brothers 😉

538064_4265518723745_1463139894_n

66903_4265509323510_1031885392_n

-S.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...